Gli spostamenti quotidiani sono quelli che richiedono maggiore autonomia. Non si tratta di andare in vacanza o a qualche festa con amici, ma di recarsi regolarmente al lavoro individualmente.
Ciò porta a intasare le strade e i parcheggi di auto occupate dal solo conducente, con un'eccessiva produzione di anidride carbonica.
A questo proposito negli Stati Uniti i colleghi di lavoro vengono invitati a condividere l'auto. Sistema che si può estendere a qualsiasi gruppo di persone che percorrono lo stesso tragitto negli stessi orari.
Il car pooling, non solo riduce l'impatto ambientale e del traffico, ma si traduce in risparmio per gli automobilisti nelle spese di carburante e pedaggi.
Coloro che riescono a condividere l'auto con più persone vengono premiati con l'utilizzo di High Occupancy Vehicles, corsie preferenziali di solito dedicate solo ai mezzi pubblici, mentre i conducenti solitari restano imbottigliati.
Di solito questo è ridotto nelle ore di punta del traffico e il numero minimo di posti che devono essere occupati per godere del privilegio varia da strada a strada.
Dal 2007 in Inghilterra si stanno facendo i primi tentativi per cercare di risolvere i problemi di traffico almeno nelle grandi città e a Bristol si sono ottenuti buoni risultati.