Leggo su Casa Naturale di questo mese i risultati di un'interessante indagine condotta da Eurisko sugli italiani e le scelte di consumo. E i dati sono sicuramente positivi: il 74% dei consumatori è pronto a premiare le aziende attente all'impatto ambientale e a punire quelle caratterizzate da un condotta dannosa e poco rispettosa.
Ma il nostro sforzo finisce qui. Rinnovare la produzione in modo tale da adeguarla agli standard energetici più elevati e ottimizzare i consumi è un processo doveroso che le aziende devono sostenere senza alcuna ricaduta sui prezzi finali al pubblico. Il 50% del campione intervistato ha infatti dichiarato di non accettare alcun sovrapprezzo per avere un prodotto eco-compatibile.
Un comportamento comprensibile di questi tempi, ma giusto? Non so. Magari si potrebbe acquistare meno, ma meglio. Voi che ne dite?
Articolo tratto da eco.myblog.it