Considerando le diverse proposte che la nuova tariffa offre per i singoli casi, single, famiglia numerosa o meno, chi lavora e rientra in casa solo la sera o chi sfrutta le ore diurne, in base ad esigenze e consumi differenti, si potrebbe risparmiare anche più del 20%.
Con i prezzi biorari si può risparmiare, ma a condizione di concentrare i 2/3 dei propri consumi nella fascia serale o nel week end. Altrimenti si spende di più di quanto non si spenderebbe oggi. Il nuovo sistema tariffario prevede costi più cari per la corrente concentrati nei giorni lavorativi dalle 8 alle 19, la cosiddetta fascia 1, e cosi invece più convenienti in tutte le altre ore, nei fine settimana e nei festivi, le cosiddette fasce 2 e 3.
Secondo l’Authority, se le famiglie italiane spostassero il 10% dei consumi nei periodi più favorevoli, si otterrebbe una riduzione di 450mila tonnellate l’anno di CO2, arrivando a risparmiare circa 9 milioni di euro l’anno per minori emissioni, circa 80 milioni come costo per combustibile e oltre 120 milioni come costi di impianto, mentre per le bollette di utenze domestiche e piccole aziende il risparmio complessivo potrebbe essere di oltre 200 milioni di euro l’anno.
Per scegliere la migliore offerta, il primo step da compiere è valutare i propri consumi e la possibilità di adeguarli alle fasce a maggior sconto e per questo scopo il sito dell’Aeeg (www.autorita.energia.it) ha lanciato un nuovo servizio, tramite cui fare i conti. Così si arriva a selezionare la migliore tariffa e, una volte firmato il contratto, sarà il nuovo gestore a sbrigare tutte le pratiche del passaggio che non comporterà nessuna interruzione della fornitura. A contendersi le offerte più convenienti sono Edison, E.On, Enel ed Eni.
Articolo tratto da ecovideoblog.it