L’azienda americana Cogenra ha deciso di combinare le due tecnologie solari nei suoi nuovi pannelli solari ibridi, aumentando la quantità totale di energia che può essere catturata dal sole. In questo modo si riduce anche il ricorso ad altre fonti di energia che non sono così pulite. E’ un sistema molto intelligente e, se dovesse funzionare bene, potrebbe essere la tecnologia solare per le case del futuro. Il funzionamento lo spiega l’azienda stessa:
"Il tradizionale fotovoltaico converte circa il 16% dell’energia del sole in energia elettrica utilizzabile, sprecando l’energia residua per lo più sotto forma di calore. La cogenerazione solare cattura questo calore residuo e lo trasforma in reale valore: acqua calda. Questa soluzione cogenerativa ha il vantaggio di raffreddare i componenti del pannello fotovoltaico, che amplifica la generazione elettrica del sistema."
In pratica, tradotto in parole comprensibili, la cogenerazione solare (generazione di energia termica ed elettrica) riduce drasticamente gli sprechi, producendo maggiore elettricità e di conseguenza portando ad ulteriori risparmi.
La tecnologia inventata da Cogenra Solar cattura fino all’80% di energia proveniente dal sole e produce cinque volte più energia rispetto ai tradizionali sistemi fotovoltaici. Per ottenere questi evidenti guadagni di efficienza l’azienda integra avanzate celle fotovoltaiche di silicio con un innovativo sistema di trasferimento termico a basso costo.
Uno dei magnati del settore, proprietario della Khosla Ventures, ha investito 10,5 milioni dollari (circa 7,7 milioni di euro) nel progetto perché ritiene che la tecnologia sia molto conveniente, che è esattamente ciò di cui c’è bisogno per competere nel mercato dell’energia, non solo contro altri fornitori di energia solare, ma anche contro altre fonti classiche come il carbone che è economico, ma emette gas serra.
Finora Cogenra ha installato soltanto un impianto solare ibrido in California, ma visti i buoni risultati non è escluso che il progetto possa essere ampliato. Attualmente esso è in grado di produrre 50 kilowatt di energia elettrica e l’equivalente di 222 kilowatt di energia termica, non male per essere ancora sperimentale.
Articolo tratto da ecologiae.com