Le percentuali potrebbero giungere fino a quasi toccare il 100% di quanto necessario per poter soddisfare le necessità energetiche dei comparti abitativi, industriali, e non solo: questo è quanto evidenzia l’Energy Report, realizzato grazie alla collaborazione di alcuni operatori quali WWF e l’olandese Ecofys.
‘The Energy Report’ affronta in modo globale il problema del bisogno di energia, compresi i trasporti e il modo di renderla adeguata, sicura e disponibile a tutti. Stefano Leoni, presidente del WWF Italia, ha spiegato: “Se continuiamo a dipendere dai combustibili fossili ci troveremo davanti ad un futuro di timori crescenti per il costo dell'energia, la sicurezza dei rifornimenti e gli impatti dovuti ai cambiamenti climatici. Noi offriamo uno scenario alternativo, molto più promettente e interamente raggiungibile. L'Energy Report dimostra che in quattro decenni potremmo avere delle economie floride e una società interamente alimentata da energia pulita, a basso costo e rinnovabile, nonché una qualità della vita decisamente migliore. Il rapporto è più che uno scenario è un richiamo all'azione. Possiamo creare un futuro più pulito e rinnovabile, ma dobbiamo cominciare subito”.
Il rapporto del WWF esclude, inoltre, la necessità del nucleare a livello globale e non considera tale tecnologia necessaria per fare a meno dei combustibili fossili.
Secondo l’Energy Report, infatti, attualmente circa l’80% delle fonti energetiche mondiali sarebbe riconducibile ai carburanti fossili, mentre tra 40 anni la situazione dovrebbe ribaltarsi con il nucleare, il gas e le biomasse che, insieme ad altre fonti tendenzialmente pulite, comprimerebbero a soli 5 punti percentuali il peso dei carburanti inquinanti. Per quanto riguarda gli eventuali investimenti da mettere in campo, secondo il WWF saranno necessari almeno 3,5 trilioni di dollari l’anno per i prossimi 25 anni. Tali investimenti, però, dovrebbero essere ben controbilanciati dai potenziali risparmi economici che un simile passaggio alle ecoenergie sarà in grado di produrre, con un risparmio che nel 2050 sarà ad esempio pari a 4 trilioni di dollari.
Articolo tratto da ecovideoblog.it