Settanta chilometri all'ora su tangenziali e strade provinciali ad alto scorrimento. È il nuovo limite di velocità che entrerà in vigore la settimana prossima per abbattere le polveri sottili, la carta antismog adottata al tavolo della Provincia con l'hinterland. Non solo. Di certo domenica non si andrà più a piedi: tutti i sindaci si sono opposti a spegnere i motori, sconfessando Milano. Palazzo Marino ha invece bocciato la proposta della Provincia - condivisa da alcuni sindaci dell'hinterland - di introdurre già da lunedì le targhe alterne: misura che per ora è congelata per due settimane, in attesa di vedere come andrà a Brescia che, invece, le ha adottate.
Scontenti gli ambientalisti: "Deludente, servono i limiti anche nelle aree urbane".
Domani la Provincia convocherà una giunta straordinaria per approvare l'ordinanza sulla riduzione della velocità. Nel frattempo sulle tangenziali (Est, Ovest e Nord) e sulle strade extra-urbane a scorrimento veloce (la Milano-Meda, per esempio) comparirà la nuova segnaletica col limite rivisto da 90 a 70 all'ora. Un limite che potrebbe scattare già martedì prossimo e che varrà di giorno e di notte, 24 ore su 24, verosimilmente fino allo spegnimento dei riscaldamenti a metà aprile. A controllare, polstrada e autovelox. Visto il rifiuto dell'hinterland di seguirla, Milano ha annunciato che domenica si tornerà a usare l'auto.
Anche ieri nelle centraline il Pm10 ha sforato, per il 28esimo giorno di fila. "Prendiamo atto della contrarietà al blocco degli altri sindaci e ci adeguiamo", ha tagliato corto il vicesindaco Riccardo De Corato. Che si è opposto alle targhe alterne volute dalla Provincia: "Nel 2005 le abbiamo introdotte per un mese, il Pm10 è sceso del 2 per cento". Per il presidente della Provincia, Guido Podestà, il quale assicura che ci sarà un nuovo tavolo di coordinamento la prossima settimana, le targhe alterne sono invece "l'unica misura che può ridurre i veicoli circolanti".
Restano in vigore in città i divieti di circolazione ai mezzi più inquinanti e di ingresso in area Ecopass ai veicoli che pagano il ticket. I commercianti attaccano: "Serve una finestra d'ingresso venerdì per rifornire il centro", ha chiesto Simonpaolo Buongiardino. È probabile che domattina il Comune gliela conceda. Esteso fuori città, ma solo per gli edifici pubblici, l'abbassamento della temperatura a un massimo di 19 gradi e la riduzione di un'ora dell'accensione della caldaia. Oltre all'impegno a perseguire misure strutturali come le piste ciclabili e la tariffa integrata dei mezzi pubblici.
"Servono griglie per far emergere i Comuni virtuosi", per Adriano Alessandrini, sindaco di Segrate. Mentre per Giorgio Oldrini di Sesto "le targhe alterne su vasta scala possono essere utili". L'opposizione polemizza: "Classica riunione per mettersi a posto la coscienza dopo un anno di inattività", denuncia Matteo Mauri, capogruppo provinciale Pd. E' delusa Legambiente: "L'errore è stato non aver invitato i sindaci ad applicare i 30 all'ora anche in città - critica Andrea Poggio - e i controlli sui camion che circolano abusivi".
Sempre sul fronte smog, la Regione ha stanziato due milioni per Comuni e Province che, ha detto Roberto Formigoni, "dimostrino di aver svolto i controlli che finora non tutti hanno fatto sui veicoli più inquinanti". Il Pirellone ha esteso da Milano città a tutta la zona critica dell'hinterland gli incentivi sperimentati l'anno scorso: 3mila euro di bonus da usare solo in trasporti pubblici a chi rottama un veicolo inquinante.
Articolo tratto da Repubblica.it