Diminuisce il numero di automobili in circolazione rispetto alla popolazione: ci sono poco meno di 61 automobili ogni 100 abitanti, ma la media europea del 43% rimane comune lontana, con una percentuale in leggero aumento per quanto riguarda l’acquisto di auto a basso impatto ambientale. Crescono le auto Euro 4 ed Euro 5 ed anche quelle a metano e a gpl, che sono passate dal 4,72% dello scorso anno all’attuale 6,06%. Ciò significa aver migliorato la qualità dell’aria e aver fatto scendere i livelli di particolato.
Il direttore scientifico Euromobility, Lorenzo Bertuccio sottolineando che “in tutte le città si registra una diminuzione dei livelli di Pm 10”. Ma a rassicurare la nostra salute c’è anche l’indice di motorizzazione. Quanto ai diversi servizi messi a disposizione il car sharing registra un momento di stallo con un incremento dello 0,7%, contrariamente al bike sharing che, invece, è in rapida ascesa raggiungendo il 51% di utenza e un aumento delle biciclette del 12%.
Bene, dunque, il bike sharing che registra un aumento del numero degli utenti (51% ) e delle biciclette a disposizione (+12%). Non va così bene per il car sharing: i numeri indicano il ritardo delle città italiane in questo servizio di mobilità che registra una diminuzione del 3,6% delle auto a disposizione e un aumento degli utenti con un misero 0,7%. Per quanta riguarda la qualità dell’aria pulita si conferma sul gradino più alto del podio la città di Bolzano mentre Siracusa è il fanalino di coda. Nella classifica generale è comunque Venezia ad ottenere il primo posto in quanto città eco-mobile superando Bologna che occupava lo scorso anno il gradino più alto del podio.
Articolo tratto da ecovideoblog.it