Milano, 28 ott. (Adnkronos) - Non esistono dati ufficiali sul car pooling, un'attività che in pratica si verifica tutte le volte che diamo un passaggio a qualcuno che fa la nostra stessa strada. Quando però questa attività è organizzata, pianificata e condotta più o meno regolarmente, allora il temine inglese è d'obbligo e si chiama "car pooling".
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A fare il car pooling sono singoli automobilisti (ma potrebbe farlo anche un motociclista) o aspiranti passeggeri che vogliono condividere un percorso. Si parte da un passa parola: "mi dai un passaggio?" Per poi arrivare a veri e propri appuntamenti. E viaggiare in compagnia può essere più piacevole, magari per ingannare il tempo nel traffico.
A dare un'organizzazione a questo fenonemo ci ha pensato una società milanese, la IMG Internet, con l'iniziativa Tandem mobility che, nata nel 2006, mette in contatto le persone che desiderano condividere un determinato tragitto. "Quest'attività è nata per caso, ci dice Roberto Fortunato, amministratore delegato dell'azienda, ci piaceva ci abbiamo creduto e ci è sembrato giusto farla. La procedura è molto semplice, ci si registra al sito (http://www.tandemobility.com) si indica il percorso che si vuole fare, specificando se si offre o si chiede un passaggio, quindi si aspetta il contatto da parte degli interessati per mettersi d'accordo".
"L'iniziativa funziona bene, continua Fortunato, l'abbiamo sperimentata anche con l'ultimo concerto di Ligabue quando le richieste sono state davvero tantissime. Poi, naturalmente, le cose sono più facili quando sono i dipendenti di un'azienda o di un'organizzazione a volersi mettere d'accordo". "Usano il nostro servizio società come la Roche, l'Università cattolica di Milano, diverse Province e stiamo pensando di allargare anche agli alberghi".
"Per comunicare questa iniziativa ci siamo affidati alla rete: un tam tam sul sito, la pagina su facebook e la collaborazione con associazioni ambientaliste come Legambiente o con Lifegate radio". La nostra è un'iniziativa no-profit, conclude Fortunato, non chiediamo niente per il nostro servizio, crediamo di poter essere utili all'ambiente, e questo ci basta".